Cena di Natale 2021

Finalmente dopo la pausa dovuta alle restrizioni disposte dalla legge torniamo a festeggiare insieme il Santo Natale!!

Sabato 18 dicembre alle ore 20.00 presso il ristorante "O sole mio" di Cernusco sul Naviglio il Gruppo Alpini di Cologno Monzese organizza la "Cena di Natale".

Per partecipare è necessario prenotarsi comunicandoci entro e non oltre il 13 dicembre il numero di persone scrivendo una mail all'indirizzo colognomonzese.milano@ana.it oppure mandando un messaggio alla nostra pagina Facebook.


Vi aspettiamo numerosi!!!!






Vardirex 2021, il nucleo di Cologno Monzese c'è!!

Si chiama Vardirex, acronimo di Various Disaster Relief Management Exercise, l’attività addestrativa dell’Esercito - in particolare le Truppe Alpine insieme agli Alpini della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA) - in corso dal 15 novembre, fino al 28, in diversi comuni italiani, tra i quali Monza e Cesano Maderno.
L’esercitazione, giunta alla quarta edizione con lo scopo di ottimizzare il supporto dell’Esercito in caso di interventi di maxi emergenza per calamità, di competenza della protezione civile, ha visto centinaia di volontari della protezione civile dell'ANA sparsi nei comuni di Cesano Maderno, Salò (BS), Monza e Campiglia dei Berici (VI).







Due Task Force, coordinate dal Comando Truppe Alpine, su base unità specializzate del Genio dell’Esercito, hanno collaborato per testare e migliorare sempre più  la sinergia del sistema emergenziale nazionale, che nella specifica esercitazione si è avvalso dell'aiuto della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini.
Nello specifico, il contributo dell’Esercito sarà incentrato sulla presenza delle Truppe Alpine che schiereranno circa 300 uomini appartenenti alle Brigate Alpine “Julia” e “Taurinense” del 2° reggimento trasmissioni insieme a i piloti del 4° reggimento AVES (Aviazione Esercito) di Bolzano.




I volontari della Protezione Civile ANA sono intervenuti per la messa in sicurezza delle zone alluvionali ed il dispiegamento di strutture sanitarie di pronto intervento. 
Lo scenario era quello di una esondazione del fiume Lambro, evento che potrebbe seriamente compromettere la salvaguardia di personale, mezzi e territorio esistenti nell’area. Ecco dunque schierarsi la colonna mobile, composta da mezzi e personale di Esercito, Protezione Civile dell’ANA, Croce Rossa Militare e Forze dell’Ordine.
I Genieri delle Brigate Taurinense ed Ariete si sono immediatamente attivati effettuando in perfetta sinergia con personale e mezzi della Protezione Civile dell’ANA tutte le operazioni di messa in sicurezza dell’area compromessa, attivando attrezzature specifiche in dotazione alle unità dispiegate, tra cui pompe idrovore con centinaia di metri di tubazione, gruppi elettrogeni e torri di illuminazione per garantire la massima operatività anche in pessime condizioni di visibilità.



Online il nuovo numero di novembre de l'Alpino!

Intanto che le poste stanno provvedendo alla distribuzione nelle nostre case la versione cartacea del periodico è disponibile online, scaricabile gratuitamente cliccando l'immagine della copertina, il nuovo numero di Novembre del mensile "L'Alpino".

Buona Lettura




Festa di Cologno 2021

 Vi aspettiamo domenica 17 ottobre per la tradizionale Festa di Cologno!!

Dopo lo stop imposto dalla pandemia che ha visto i nostri volontari impegnati a fianco della protezione civile nella consegna delle spese ed insieme ai sanitari negli hub vaccinali possiamo finalmente tornare in piazza a pubblicizzare le nostre attività!


Vi aspettiamo al gazebo in via Mazzini dalle 9 in poi!  

festa delle associazioni 2020

Anche quest'anno saremo presenti alla festa delle associazioni con un nostro stand per illustrare le nostre attività sociali, i lavori della nuova sede di Via Arosio 2 e con l'annuale campagna per le iscrizioni e/o rinnovi. 


Vi aspettiamo in via Mazzini davanti alla Villa Casati!!

L'adunata di Rimini 2020 slitterà a maggio 2021

Il Consiglio direttivo dell’Ana, riunito oggi per via telematica, ha deciso di annullare l’edizione 2020 dell’Adunata Nazionale degli Alpini, che si doveva tenere a Rimini e San Marino e che era già stata spostata al prossimo mese di ottobre a causa dell’emergenza sanitaria nazionale dovuta all’infezione da Coronavirus Covid19.
La situazione, pur in un quadro fortunatamente migliorato rispetto a marzo ed aprile, sconsiglia infatti l’opportunità di riunire in una sola località tra pochi mesi centinaia di migliaia di persone provenienti da tutto il mondo.
Una decisione sofferta, ma che è stata presa in primo a luogo tutela della salute di tutti, un bene al di sopra di qualunque altra considerazione, anche alla luce della serie infinita di lutti che hanno colpito il nostro territorio ed anche, dolorosamente, le file della nostra Associazione.
Pertanto la 93ª Adunata Nazionale di Rimini e San Marino, anche in considerazione del grande lavoro preparatorio che era di fatto già ultimato, slitterà a maggio del 2021, mentre la 94ª, prevista nel 2021 a Udine, slitterà al 2022.
Il Consiglio direttivo nazionale dell’Ana, assumendo pur a malincuore la decisione, ha espresso profonda gratitudine a quanti hanno lavorato e a quanti ancora lavoreranno per queste Adunate e si è detto certo che gli Alpini sapranno accettare la scelta col senso di responsabilità che li contraddistingue, mantenendo saldi i loro valori e nell’auspicio di tornare presto alla normalità: confortati in questo dal consolidarsi dell’affetto e della riconoscenza che il Paese nutre per le penne nere, protagoniste anche in questo anno difficile di azioni solidali meravigliose.

Buona festa della mamma

Buona festa della mamma a tutte le nostre meravigliose mamme che ci hanno cresciuto grandi, grossi e soprattutto alpini!!


Buona Pasqua

Buona Pasqua a tutti quanti voi ed alle vostre famiglie dal tutti noi del
Gruppo Alpini di Cologno Monzese



17 marzo, festa dell'unità d'Italia


Oggi, 17 marzo festeggiamo la “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”
Oggi ricorre il 159° anniversario dell'unità d'Italia...in un momento di grande difficoltà dimostriamo l'amore per la Patria esponendo il Tricolore come abbiamo fatto noi!
È per questo motivo che per dare un segno di speranza e di fiducia occorre innalzare la nostra bandiera la dove siamo, nelle nostre case, nei piccoli borghi, in città ai balconi e nelle finestre e in ogni luogo da dove si possa mostrare il nostro simbolo più alto che ci deve guidare nella guerra contro il nemico di oggi".














Causa coronavirus l'evento del 18 Aprile è stato RINVIATO...


Cari Amici...
 
In tempo di Covid19 è necessario che tutti quanti facciano delle scelte e delle azioni concrete che contribuiscano a migliorare la situazione generale e non la aggravino.
Il gruppo Alpini di Cologno Monzese, consapevole della situazione e per evitare assembramenti di persone, sentita la Sezione di Milano e le autorità civili della città comunica, con grande dispiacere, che l'evento del 18 Aprile è stato RINVIATO a data da destinarsi.
 
 

Giorno del ricordo 2020

Quest'oggi abbiamo partecipato alla commemorazione degli esuli istriani e dei martiri delle foibe.


27 gennaio, il giorno della memoria


Il Gruppo Alpini di Cologno Monzese era presente alla commemorazione del Giorno della Memoria, giornata istituita per ricordare i crimini dei campi di concentramento in cui morirono milioni di uomini, donne e bambini con la sola colpa di essere Ebrei, Psichiatrici, Testimoni di Geova, Omosessuali o IMI, gli Internati Militari Italiani (in tedesco Italienische Militär-Internierte) definizione attribuita dalle autorità tedesche ai soldati italiani catturati, rastrellati e deportati nei territori della Germania nei giorni immediatamente successivi alla proclamazione dell'armistizio dell'Italia, l'8 settembre 1943.

Secondo lo storico tedesco Gerhard Schreiber il numero degli internati militari italiani furono circa 800 000 unità.
Gli storici Marco Palmieri e Mario Avagliano, a seguito di ricerche più approfondite ci hanno trasmesso dati più dettagliati secondo cui in pochi giorni i tedeschi disarmarono e catturarono 1.007.000 militari italiani, su un totale approssimativo di circa 2.000.000 effettivamente sotto le armi.
Di questi, 196.000 scamparono alla deportazione dandosi alla fuga o grazie agli accordi presi al momento della capitolazione di Roma.
Dei rimanenti 810.000 circa (di cui 58.000 catturati in Francia, 321.000 in Italia e 430.000 nei Balcani), oltre 13.000 persero la vita causa azioni di siluramento inglesi durante il trasporto dalle isole greche alla terraferma mentre altri 94.000 decisero immediatamente di accettare l’offerta di passare con i tedeschi.

Al netto delle vittime, dei fuggiaschi e degli aderenti della prima ora, nei campi di concentramento del Terzo Reich vennero dunque deportati circa 710.000 militari italiani con lo status di IMI e 20.000 con quello di prigionieri di guerra. Entro la primavera del 1944, altri 103.000 si dichiararono disponibili a prestare servizio per la Germania o la RSI, come combattenti o come ausiliari lavoratori.
In totale, quindi 600.000 militari rifiutarono di continuare la guerra al fianco dei tedeschi»

Non è stato stabilito ufficialmente il numero degli IMI deceduti durante la prigionia.
Gli studi in proposito stimano cifre che oscillano tra 37 000 e 50 000. Fra le cause dei decessi vi furono:

la durezza e pericolosità del lavoro coatto nei lager (circa 10.000 deceduti);
le malattie e la malnutrizione, specialmente negli ultimi mesi di guerra (circa 23.000);
le esecuzioni capitali all'interno dei campi (circa 4.600);
i bombardamenti alleati sulle installazioni dove gli internati lavoravano e sulle città dove prestavano servizio antincendio (2.700);
altri 5-7000 perirono sul fronte orientale.

“Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l'indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare.”

Liliana Segre
Quest'oggi ricorre l'anniversario della Battaglia di Nikolajewka combattutasi nei dintorni dell'omonimo villaggio Russo il 26 gennaio 1943.
In quella che, grazie all'approvazione della proposta di legge 622 è la “Giornata nazionale della memoria e del sacrificio alpino", noi vogliamo ricordare tutti gli uomini che perirono durante la campagna di Russia e diedero la loro vita per la nostra Patria, ma in particolare tutte le penne nere che vennero mandate al fronte e che non fecero più ritorno.

Ci hanno detto che fummo meravigliosi. Forse sarà vero ma una lunga strada è stata segnata: ossa, zaini, scarponi, armi e sangue. Ora su queste cose il vento dondola i grani. 

MARIO RIGONI STERN, Epoca, n. 456



manifesto e della medaglia per celebrare la 93° Adunata, eccola svelata al pubblico!!


Sono state rese pubbliche le immagini del manifesto e della medaglia per celebrare la 93° Adunata degli Alpini che si terrà a Rimini il prossimo Maggio.
I vincitori del concorso “Medaglia e Manifesto” della 93ª Adunata nazionale che si terrà a Rimini dal 7 al 10 maggio 2020 sono Michela Di Paolo di Alanno (Pescara) e Tommaso Tomelin di Pergine Valsugana (Trento).
Il Consiglio Direttivo Nazionale dell’Associazione ha scelto tra i bozzetti inviati alla Sede dell’Associazione Nazionale Alpini di Milano.
Il filo conduttore del progetto grafico di Michela Di Paolo è il Tricolore “inteso come un abbraccio che collega tutti gli elementi presenti nell’elaborato e simbolicamente vuole indicare l’unione, la lealtà, la fedeltà, il senso di appartenenza e del dovere e il rispetto degli alpini verso l’Italia e la loro vicinanza alle persone”.
La parte grafica si combina con i disegni eseguiti a mano libera a matita e colorati con pastelli, che ritraggono l’Arco di Augusto, il famoso ponte di Augusto e Tiberio e, nella parte alta, la Repubblica di San Marino con il castello e la Rocca Guaita sul Monte Titano.




La medaglia commemorativa di Tommaso Tomelin evidenzia l’Arco di Augusto, antica porta d’ingresso della città, emblema di Rimini ed il cappello con la penna, simbolo per eccellenza degli alpini.
Sul retro i loghi del Comune di Rimini, dell’ANA e le date dell’Adunata.
Come sfondo il mare che bagna una delle spiagge più belle e rinomate d’Italia.

Giornata nazionale della Bandiera

Si celebra oggi la "Giornata nazionale della Bandiera" istituita 23 anni fa per ricordare la nascita del nostro Tricolore che compie 223 anni. 
La storia della bandiera d'Italia inizia ufficialmente il 7 gennaio 1797, con la sua prima adozione come bandiera nazionale da parte di uno Stato italiano sovrano, la Repubblica Cispadana. L'evento accadde in un salone del palazzo comunale di Reggio nell'Emilia, poi chiamato Sala del Tricolore, sulla scorta degli eventi susseguenti alla rivoluzione francese che propugnò, tra i suoi ideali, l'autodeterminazione dei popoli. 
Dopo la data del 7 gennaio 1797 la considerazione popolare per la bandiera italiana crebbe costantemente, sino a farla diventare uno dei simboli più importanti del Risorgimento, che culminò il 17 marzo 1861 con la proclamazione del Regno d'Italia, di cui il tricolore divenne vessillo nazionale.


Buon natale dal Gruppo Alpini di Cologno Monzese


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Il gruppo alpini di Cologno Monzese augura a tutti i suoi visitatori ed alle loro famiglie tanti cari auguri di Buon Natale ed un felice e prospero anno nuovo.
 
 
Ci rivediamo a gennaio per tante belle novità
 
W gli Alpini

Gli alpini vi aspettano il prossimo sabato per uno scambio di auguri

Il Gruppo Alpini di Cologno Monzese vi aspetta sabato 14 Dicembre nell'isola pedonale dalle 9 fino al tardo pomeriggio per un brindisi ed uno scambio di auguri.

#anaCologno


60 anni di AVIS Cologno e Virgo Fidelis...il gruppo alpini si fa in due per due importanti eventi sul territorio

Ieri il Gruppo Alpini di Cologno si è letteralmente sdoppiato per essere presente a due eventi importantissimi: il 60° anniversario di AVIS Cologno Monzese e le celebrazioni della Virgo Fidelis, la Patrona dell'Arma dei Carabinieri.
Una nostra delegazione ha partecipato alla celebrazione del 60° di fondazione dell'AVIS di Cologno Monzese in cui, oltre all'inaugurazione del primo piano della sede di via Turati ristrutturato in collaborazione con l'Amministrazione Comunale per ospitare oltre all'AVIS anche lo sportello antiviolenza, la guardia medica e la sede AIDO, si è inaugurata una nuova ambulanza donata da un nostro concittadino, una nuova unità di supporto logistico che va a sostituire il Peugeot donato ieri all'associazione Mondo Bambino, un carrello donato da OVID per la protezione civile e un'ambulanza che andrà in Senegal ad aiutare le popolazioni locali.
L'altra delegazione ha partecipato alla cerimonia della Virgo Fidelis che l'anc di Cologno Monzese ha organizzato nella chiesa Dio Trinità d'Amore di Vimodrone in cui si è celebrata la Santa Patrona dei Carabinieri e a seguire ci si è intrattenuti in un piacevole momento convivale con l'ANC colognese e le altre consorelle presenti per l'occasione.

 





 
 

Gruppo alpini di Cologno Monzese presenti a Vizzolo Predabissi

Oggi trasferta grande a Vizzolo Predabissi in occasione dell'inaugurazione del gruppo alpini.
11 tesserati tra penne nere, stelle alpine e aggregati provenienti dal gruppo di Cologno hanno festeggiato con le altre penne nere.









Che domenica bestiale!

Come recita il titolo di una famosa canzone di Fabio Concato ieri è stata una "domenica bestiale".
Tante persone sono passate a trovarci, abbiamo avuto il grande onore di una penna bianca che si è intrattenuto a chiacchierare, nuovi associati...
Grazie mille a tutti voi e W gli alpini!



25 ottobre: Memoria del Beato Don Carlo Gnocchi, un esempio di vita per ogni alpino



Nel 1940 l'Italia entra in guerra e molti giovani vengono chiamati alle armi. Don Carlo Gnocchi, sacerdote milanese e assistente spirituale degli studenti universitari, non vuole abbandonare i suoi ragazzi e perciò, all’età di 38 anni, si arruola come cappellano volontario nel Battaglione Alpini Val Tagliamento, inviato sul fronte greco albanese. Rientrato dai Balcani, nel 1942 parte per il fronte russo con la divisione alpina Tridentina. Nikolajewka, la ritirata, il dramma dell’infinito cammino nella neve e nel ghiaccio, la sofferenza sua e dei suoi alpini che lo caricano su una slitta e lo portano “a baita”. Don Carlo assiste gli alpini feriti e morenti, raccoglie le loro ultime parole, le loro ultime volontà o benedice uno ad uno i loro corpi allineati sulla neve.

Appena rientrato in Italia, don Carlo inizia un vero e proprio pellegrinaggio attraverso le vallate alpine, alla ricerca dei familiari dei Caduti, casa per casa, portando conforto morale e materiale. Nello stesso tempo collabora alla Resistenza, soccorre e aiuta perseguitati politici e partigiani, rischiando la vita in prima persona fino ad essere arrestato dalle SS naziste, che lo rilasciano solo perché il Cardinale Schuster interviene in prima persona.

Proprio nelle sofferenze del fronte russo, don Gnocchi matura l'idea di realizzare una grande opera di carità che promuova l’assistenza e la riabilitazione dei bambini vittime di mutilazioni durante la guerra e che troverà compimento, dai primi centri di Arosio e di Cassano Magnago attraverso tutta l’Italia - proprio a Milano, dove, nel 1955 inizia la costruzione di un grande centro riabilitativo.

Non potrà inaugurare questa sua ultima opera perché il 28 febbraio del 1956, all’età di 54 anni, lascia orfani di sé i suoi alpini e i suoi mutilatini. I funerali vengono celebrati dal Cardinale Montini, oggi San Paolo VI. A sorreggere la bara ci sono gli alpini. Altri alpini portano sulle spalle i piccoli mutilatini in lacrime. Piazza del Duomo è gremita all’inverosimile di donne e uomini da tutta l’Italia. Durante il rito viene portato al microfono un bambino che esclama: "Prima ti dicevo: ciao don Carlo. Adesso ti dico: ciao, san Carlo".

L'ultimo straordinario gesto evangelico di don Gnocchi è la donazione delle sue cornee a due ragazzi non vedenti, quando in Italia il trapianto di organi non è  ancora disciplinato da apposite leggi. Il gesto di don Carlo e l'enorme impatto che il successo dei trapianti ha sull'opinione pubblica, imprime un'accelerazione decisiva e nel giro di poche settimane viene varata una legge sul tema.

Il 25 ottobre del 2009, esattamente dieci anni fa, sulla stessa piazza ove si tenne il suo funerale, don Carlo Gnocchi è proclamato Beato.



anche a Ottobre "Veci e Bocia" parla di noi!!




Il nuovo numero di "Veci e Bocia" parla anche di noi!!! scaricalo anche te dal link sottostante e resta sempre aggiornato sulle attività del Gruppo Alpini di Cologno Monzese e sulla Sezione di Milano dell'Associazione Nazionale Alpini!


Festa di Cologno e adunata del 2° Raggruppamento

Come recita un famoso spot pubblicitario in un inglese molto maccheronico "Two is megl che one" e noi del Gruppo Alpini di Cologno Monzese abbiamo sposato in pieno la frase sdoppiandoci per partecipare a due eventi di eguale nonché vitale importanza per ogni gruppo alpino che si rispetti cioè la partecipazione alla festa patronale ma anche la presenza del nostro gagliardetto all'Adunata del 2° Raggruppamento.
Da una parte decine di migliaia di penne nere, per la precisione 35.000 che, giunti da tutte le sezioni del Nord Italia con treni, pullman o mezzi propri si sono riversati nel centro storico di Piacenza sempre con il consueto ordine, la solita capacità organizzativa e l'allegria che solo gli alpini possono dare sfilando composti e facendo spellare le mani a migliaia di cittadini accalcatesi per l'occasione sui bordi delle strade.
Dall'altra la Festa di Cologno che quest'anno ci ha visto impegnati con un gazebo informativo sulle nostre attività proprio davanti alla sede storica del Comune.
I nostri volontari e le nostre stelle alpine per tutto il giorno hanno presenziato, nonostante un tempo alquanto britannico, illustrando alla città le nostre iniziative, i progetti per la sede e iniziando a sponsorizzare l'inaugurazione della sede prevista per il prossimo aprile.
Il prossimo appuntamento sarà la prossima domenica per la festa di San Giuliano...via spettiamo!!

Saluti alpini a tutti